La biblioteca di bioingegneria del Politecnico di Milano
Da tempo Valeria Baudo e Pietro Gozzetti hanno avviato un lavoro di animazione delle attività della biblioteca di bioingegneria del Politecnico di Milano utilizzando tutti gli strumenti web che sanno adoperare. Questo è il blog della biblioteca.
Trovo la loro esperienza è molto interessante perchè dimostra chiaramente che anche chi non è un informatico di mestiere e ha scarse risorse economiche può ottenere ottimi risultati lavorando con passione e tenacia.
La cosa mi ha incuriosito al punto di intervistarli brevemente attraverso qualche domanda poste via Google Docs. Ma prima dell’intervista vi segnalo il nutrito numero di presentazioni (veri mini-corsi) che hanno rese pubbliche su SlideShare su come fare ricerche in rete, il web 2.0 accademico, il kit del perfetto tesista, e altri simili.
Questa per esempio racconta la loro esperienza:
Ecco l’intervista:
Come è nata questa iniziativa di animazione in rete della biblioteca? Rientra in una politica istituzionale della biblioteca o è nasce da una vostra proposta autonoma?
La biblioteca del Dipartimento non gode di una posizione fisica privilegiata, è difficile da trovare per gli studenti e veniva usata al di sotto delle sue potenzialità sia da parte degli studenti sia da parte del personale docente. Avevamo bisogno di rinnovare l’immagine della biblioteca vista come casa dei libri e luogo di studio per farla assomigliare sempre più a un centro vivo e pulsante, a un laboratorio. Abbiamo poche possibilità di migliorare lo spazio fisico che ci è stato assegnato per cui abbiamo pensato di puntare tutto sull’immagine virtuale e il sistema migliore per essere sul pc dei nostri utenti e instaurare con loro un dialogo ci è sembrato un blog. L’iniziativa è nata su iniziativa del personale di biblioteca che ha proposto il blog alla direzione scientifica che lo ha accettato con entusiasmo. Così, nel marzo 2006, è nato blog della biblioteca http://bioingegneria.wordpress.com/
La struttura per cui lavorate vi mette a disposizioni risorse particolari per questa attività con un budget specifico o semplicemente fa parte del vostro tempo di lavoro e per gli strumenti tecnici fate affidamento sui servizi e sul software gratuito?
Abbiamo deciso di appoggiarci su servizi e software gratuiti perchè siamo, come molte biblioteche, in uno stato di sofferenza economica dovuta al crescente aumento dei costi degli abbonamenti ai periodici. Tuttavia il Dipartimento ci supporta inserendo l’attività di cura del blog nel mansionario delle competenze del bibliotecario e permettendoci di dedicarvi il tempo necessario. Non è forse la soluzione ottimale, ma la migliore possibile nel contesto in cui ci troviamo.
Una certa passività degli utenti sembra preoccuparvi, ma forse non è tanto strano. La gente ha le sue abitudini e di solito chi frequenta una biblioteca lo fa per trovare le informazioni di cui ha bisogno piuttosto che per dialogare con i bibliotecari o con gli altri utenti. Se dialogano poco con voi potrebbe anche significare che il servizio funziona bene, che trovano subito quello che cercano e che quindi non hanno bisogno di chiarimenti. Oppure pensate che esista un diffuso atteggiamento passivo di fondo tra il vostro pubblico?
In effetti ci aspettavamo di vedere piovere i commenti ai nostri post, invece non è stato così. All’inizio è stata una delusione, poi abbiamo capito che da un lato l’abitudine in generale a commentare i post non è poi così diffusa, dall’altro che i nostri utenti preferivano commentare con noi nel mondo reale, magari quando ci si incontra in corridoio o alla macchinetta del caffè. Non pensiamo che sia indice tanto di un atteggiamento passivo perchè abbiamo condotto delle esperienze di reference via chat positive, piuttosto pensiamo che il blog sia per loro visto prevalentemente come una newsletter da leggere. L’interattività c’è e va mantenuta, ma rispettiamo il diritto dei nostri utenti a non usarla.
In una vostra presentazione lamentate una certa scarsità di informazioni su chi sono i vostri visitatori. Mi pare che servizi come Google analytics siano molto dettagliati. Li utilizzate? Forse intendete dire che vorreste un profilo più personale che comprenda informazioni sull’età, il sesso, la residenza, la scolarità ecc. In questo secondo caso forse il vostro desiderio è quello di animare una vera a e propria community di utenti tipo Facebook. Se è così, con quali scopi?
Non usiamo strumenti come Google analytics, almeno per il momento. Ci basiamo sulle statistiche che genera la nostra piattaforma di blogging (Wordpress). La nostra domanda è: per chi stiamo bloggando? Per i nostri utenti o per il pubblico di Google? Se la risposta fosse per il Google user allora è giusto che la biblioteca investa tempo e risorse per un’utenza che non è la propria? Noi crediamo di sì perchè pensiamo che sia nostro compito fare circolare la conoscenza, ma la nostra direzione sarebbe d’accordo? Si tratta di un aspetto che non abbiamo ancora affrontato con metodo, ma che non possiamo permetterci di ignorare ancora per molto.
E’ vero che i blog si prestano poco per attività corsuali istituzionali anche se esistono ormai molte esperienze nella scuola di un loro uso agile e creativo come strumento di supporto per la didattica in presenza. State esplorando queste possibilità? Che ne dite invece di utilizzare software specifici per l’e-learning tipo Moodle oppure cose meno evolute, ma anche decisamente più semplici e di utilizzo immediato come Tutorum ( http://www.tutorom.com/ ) ?
Abbiamo preso in considerazione Moodle, ma è al di sopra delle possibilità di assistenza tecnica che abbiamo al momento. Esplorare i vari prodotti presenti sul mercato, mantenendo sempre la scelta orientata verso una soluzione free, è uno degli obiettivi che abbiamo per il 2008. Anzi grazie per averci segnalato Tutorom.
Ci sono anche altre biblioteche che si hanno attivato progetti come il vostro? Potreste suggerirci qualche esempio da esplorare?
Ormai sono molte le biblioteche che bloggano e la biblioblogosfera italiana è stata esplorata anche nell’ultimo numero di LibWorld, rassegna sulle biblioteche (Fine intervista)
Links utili
Un interessante articolo pubblicato su The geek Libraian - di Bonaria Biancu - in Italenglish - che presenta i riusultati di una ricerca sul perchè e sul come i bibliotecari usano i blog.
Ask a librarian è un servizio di consultazione online che permette agli studenti (e a chiunque in molti casi) di contattare bibliotecari ed esperti via mail o chat per ottenere auito su come fare la propria ricerca bibliografica in modo efficace. Ecco un esempio dall’ Università del Texas e uno dalle biblioteche australi (AskNow). Questo servizio può essere svolto in forma collaborativa in ampi consorzi di biblioteche in modo da potenziarlo notevolmente
A questo punto la cosa diventa molto di più di un servizio di informazioni e assume la forma tipica del work-flow learning e naturalmente esistono software molto specializzati per fare questo (es. QuestionPoint).
… e grazie a Valeria Baudo e Pietro Gozzetti per la loro disponibilità.

Blog di bioingegneria scrive,
14 Gennaio 2008 @ 17:47
[…] Trovo estremamente stimolante la capacità di sintesi che gli autori possiedono, il tutto completato da una serie di guide di sicuro interesse. Per maggiori dettagli circa il loro progetto potete fare riferimento a questa intervista. […]